Visualizzazione post con etichetta Bulgakov Michail. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bulgakov Michail. Mostra tutti i post

sabato 1 ottobre 2022

Memorie di un giovane medico - Michail Bulgakov

Memorie di un giovane medico
Michail Bulgakov
di Paolo Nori
Marcos y Marcos, 2017

Con i racconti che compongono il romanzo involontario intitolato “Memorie di un giovane medico
, che è fatto da otto racconti maturati nell'“indimenticabile 1917 e pubblicati tra il 1925 e il 1926, comincia, in un certo senso, la carriera letteraria di Michail Bulgakov. Bulgakov, qualche anno dopo, nel 1930, scriverà a Iosif Stalin: “Passando in rassegna i miei ritagli di giornale, ho constatato di aver ricevuto dalla stampa sovietica, nei dieci anni della mia attività letteraria, 301 recensioni, di cui 3 favorevoli e 298 ostili e ingiuriose.

 
 
 
 
Incipit:
 
Se uno non ha mai viaggiato su un carro a cavalli per le strade vicinali che collegano villaggi sperduti, è inutile stargli a raccontare che cosa significhi: tanto non capirebbe. A chi invece ci ha viaggiato non voglio neppure ricordarlo. 
Dirò brevemente: per percorrere le quaranta verste che separano il capoluogo del distretto, Gràčevka, dall'ospedale di Mùr'ev, ci mettemmo, il vetturino e io, esattamente ventiquattro ore. Una precisione addirittura strana: alle due del pomeriggio del sedici settembre del millenovecentodiciassette eravamo presso l'ultima bottega di grano e farina situata proprio all'estremo limite di quella meravigliosa città che è Gràčevka, e alle due e cinque minuti del diciassette settembre dello stesso indimenticabile diciassette, io stavo in piedi sull'erba pesta, morente e umida di pioggia settembrina nel cortile dell'ospedale di Mùr'ev. 
Questo era il mio stato: le gambe mi si erano irrigidite e a tal punto che ancora lì, nel cortile, cominciai a sfogliare mentalmente e in modo confuso le pagine dei manuali, sforzandomi ottusamente di ricordare se esistesse davvero una malattia che fa ossificare i muscoli, o se l'avessi invece sognato il giorno prima, nel villaggio di Grabìlovka.
 
 
Citazione:

E così, ero rimasto solo. Intorno a me la tenebra di novembre e la neve che turbinava; la casa ne era sommersa, il vento ululava nei tubi. Tutti i ventiquattro anni della mia vita io li avevo vissuti in una grande città e pensavo che la tormenta ululasse soltanto nei romanzi; risultò invece che ulula davvero.