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giovedì 1 dicembre 2022

Il castello blu - Lucy Maud Montgomery

Il castello blu
Lucy Maud Montgomery
trad. Elisabetta Parri
Jo March, 2017

L'immagine che Valancy Stirling vede riflettersi nello specchio è una figura tristemente scolorita. Ha quasi trent'anni e non ha un marito: quanto basta a renderla motivo di imbarazzo per la sua ingombrante famiglia. Valancy vive secondo le regole imposte da una madre bigotta e accoglie con remissione le scelte che altri fanno per lei. C'è un luogo dei suoi sogni, però, dove si sente libera: il suo "castello blu". La sconvolgente diagnosi di una malattia cardiaca fatale la spinge, però, a uscire dal suo bozzolo di timore e a cercare nel mondo il suo castello: prima, sul limitare di quella "landa desolata" dove abitano i reietti della comunità - Cissy Gay, una ragazza madre malata di tubercolosi, e suo padre Abel, un impenitente alcolista; poi, ancor più lontano, sul Lago Mistawis, dove vive soltanto lo sregolato Barney Snaith, che tutti reputano un criminale in fuga. Ambientato nel Muskoka, dove specchi d'acqua, isole velate dalla nebbia, cascate scroscianti e boschi inestricabili si fondono nel magico silenzio della natura canadese.


Citazioni:

I boschi sono come gli esseri umani - scriveva John Foster - Per conoscerli bisognerebbe vivere con loro, e non limitarsi ad attraversarli occasionalmente. Percorrere sentieri già battuti non ci svelerà il loro lato più intimo e nascosto. Per entrare in confidenza con loro, bisognerebbe trattarli come amici, cercarli di giorno ma anche di sera, in estate e in inverno.

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La vera essenza dei boschi si nasconde agli estranei o ai semplici curiosi, ma si rivela in tutto il suo splendore a chi li ama in modo disinteressato, ripagando questo amore con doni inestimabili che non possono né essere comprati né essere venduti.

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I pochi soldi destinati alla cura della casa, servivano a mantenere l’apparenza del piano di sotto, dove la famiglia riceveva gli ospiti. Era inutile spendere del denaro per stanze che nessuno avrebbe mai visto.

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Siamo già tutti morti, zio Ben. Alcuni sono già sottoterra, altri devono ancora finirci. È questa l’unica differenza.

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È un peccato raccogliere le viole selvatiche. Lontano dal bosco e dalla sua languida luce, esse perdono metà della loro bellezza. L’unico modo per appropriarsi della loro essenza è cercarle, osservarle nel loro ambiente naturale e goderne lo splendore, per poi tornare indietro senza raccoglierle, ma portando con noi il ricordo accattivante della loro grazia e della loro fragranza.

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Ma la ragazza non era diventata una metodista, si recava in chiesa perché le faceva bene e le dava pace. Inoltre, il vecchio pastore Towers credeva davvero in ciò che predicava, e questo faceva una grande differenza.

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La strada era dissestata e rocciosa come la maggior parte delle strade lì a Muskoka, ma possedeva il fascino dei selvaggi territori settentrionali, un nastro che si snodava tra pini rigogliosi che nel tramonto estivo risplendevano di una luce incantata, circondato da massi verdi ricoperti di morbido muschio e da pioppi che, muovendosi al passare del vento, sembravano tremare di gioia.

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La vita non era più vuota e inutile, e persino l’idea della morte imminente le parve più dolce. L’amore aveva sconfitto la sua ultima paura.

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Un’esperienza è una cosa che ci apparterrà per sempre, perciò non importa quanto uno debba pagarla alla fine. Non si può certo comprare l’esperienza di qualcun altro.

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Chi potrebbe sopportare la vita, se non ci fosse la consolazione della morte?

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Il vostro problema è che non ridete abbastanza.

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Valancy sapeva che non sarebbe mai stata bella, ma era quel tipo di donna che fiorisce in mezzo ai boschi, proprio come un elfo, o una fata.

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Crepuscolo estivo e chiaro di luna: è questo che sembri in quel vestito. Mi piace, ti appartiene.

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Aveva dimenticato tutte le cose umilianti che erano accadute, le ingiustizie e le delusioni. Era come se fossero capitate a qualcun’ altro, e non certo a lei.

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Madre Natura è un’artista preziosa, che lavora per la gioia di creare e non per spirito di vanità.

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Era un messaggio gelido e impersonale, lo sapeva, ma provare a scrivere qualunque altra cosa sarebbe stato pericoloso, come abbattere una diga.

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Mi chiedo se il figliol prodigo sia stato veramente felice di tornare a casa.


lunedì 28 novembre 2022

Anna dai capelli rossi Lucy Maud Montgomery

Anna dai capelli rossi
Lucy Maud Montgomery
trad. Angela Ricci, Elisa Bellotti
Gallucci, 2018

Matthew e Marilla conducono una vita abitudinaria nel pacifico paesino di Avonlea. Ormai anziani, decidono di adottare un orfano che li aiuti a mandare avanti la fattoria. Ma invece del ragazzo promesso dall'orfanotrofio, a casa Cuthbert arriva Anna, una bambina dotata di una inesauribile immaginazione che finirà per conquistare tutti.

 
 
 
 
 
 Citazioni:

Quella ragazzina lentigginosa che non sapeva niente dell’amore di Dio, visto che nessuno glielo aveva fatto conoscere attraverso l’amore umano.

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Aspettare una cosa è bello quasi quanto averla a portata di mano! Puoi non ottenerla, ma nessuno può toglierti la gioia di immaginare che l’avrai.

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Ma la cosa peggiore del fantasticare è che arriva sempre il momento in cui devi smettere e allora soffri tantissimo.

 
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Non so perché, ma quando si prova a immaginare di nuovo qualcosa, non viene mai bene come la prima volta.

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Dev’esserci un limite al numero di errori che una persona può commettere, perciò quando l’avrò raggiunto sarò a posto per sempre. È un pensiero confortante.

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Dico sempre buonanotte alle cose che mi sono care, proprio come alle persone, credo che gli faccia piacere.

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Dentro di me devono esserci tante Anna diverse, a volte penso che sia per questo che sono una persona così difficile. Se fossi un’Anna sola sarebbe tutto molto più facile, ma anche molto meno interessante.