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lunedì 17 ottobre 2022

Chini Bagh. Una lady inglese nel Turkestan cinese - Catherine Macartney


Chini Bagh. Una lady inglese nel Turkestan cinese

Catherine Macartney
trad. Silvia Servi
Giano, 2004

Il Turkestan cinese, ovvero il Xinjiang, è la regione più occidentale della Cina, un'immensa distesa desertica circondata da altissime catene montuose. Incastonata fra India, Russia e Cina. Alla fine del diciannovesimo secolo divenne uno dei punti focali del Great Game, la guerra diplomatica mossa allo zar dall'impero britannico per la supremazia politica ed economica in Asia. Nel 1898 l'agente britannico George Macartney e la moglie Catherine, novelli sposi, giunsero nella capitale Kashgar e si stabilirono nella residenza dì Chini Bagh, su cui sventolava l'unica Union Jack tra il Kashmir e il Polo Nord. A Chini Bagh avrebbero trascorso diciassette anni.
In questo appassionante e insolito libro di memorie Lady Macartney racconta la sua vita a Kashgar guardando al Great Game imperialista con gli occhi di una impeccabile padrona di casa [...] Lady Macartney fece di  Chini Bagh un punto d'incontro per viaggiatori famosi come Sir Aurele Stein e Albert Von Le Coq, archeologi e ricercatori, ovvero tutti coloro che allora si spingevano sulla Via della Seta in cerca di tesori nascosti.
Al racconto delle peripezie della vita quotidiana si alternano capitoli dedicati alla descrizione dei magnifici scenari naturali dell'Asia centrale e degli usi e costumi delle molteplici etnie presenti in Turkestan: ma soprattutto al resoconto dei due avventurosi viaggi compiuti tra Londra e  Kashgar e ritorno attraverso le sterminate terre russe, una tempesta di sabbia, guadi di fiumi in piena e passi montani ad altissima quota, a bordo di cavalli e cammelli, yak e tarantas, carri e treni a vapore.


Incipit:

All’inizio dell’autunno di una domenica mattina di tanti anni fa, quando avevo vent’anni, stavo armeggiando in cucina per preparare dei dolci. Da due anni ero fidanzata, e il mio promesso sposo si trovava lontano, a Kashgar, al suo posto di lavoro. Visto che la mia vita futura era destinata a svolgersi in impervie località dell’Asia Centrale, mi stavo dando da fare per imparare tutto quello che mi sarebbe servito in quel posto così solitario.
Mentre sbattevo le uova, i miei pensieri andavano alla lontana Kashgar da dove aspettavo notizie dal mio futuro marito, che doveva tornare in patria per il nostro matrimonio di lì a qualche mese.
All’improvviso il campanello all’ingresso suonò. […] Fu allora che mia madre mi urlò di venire subito, vi lascio immaginare la sorpresa quando vidi il mio fidanzato in piedi in salotto; e quando poi tutto calmo mi annunciò che ci saremmo dovuti sposare il prossimo sabato e immediatamente iniziare il viaggio di ritorno, visto che aveva avuto solo tre mesi di licenza e cinque settimane se n’erano già andate.



Citazioni:

Di solito quando il treno arrivava in una stazione si scendeva con un bricco e una teiera e, di corsa, lungo il marciapiede si arrivava in un posto pieno di samovar circondati da contadine che per riempire una brocca chiedevano 5 coperchi e mezzo; poi sempre di corsa, si tornava sul treno giusto giusto prima che ripartisse. Avevamo sempre avuto fortuna in questo eccitante esercizio, fino a quel pomeriggio.

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Era molto difficile ricevere dei capi di vestiario per posta perché i plichi dovevano pesare al massimo tre chili e mezzo, ed è incredibile quanta poca roba riesca a entrare in un pacco così piccolo, visto che nel peso è incluso anche l’imballaggio. Mio marito ricevette un paio di stivali pesanti per l’inverno: furono costretti a fare due spedizioni, uno stivale alla volta!!



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