Visualizzazione post con etichetta Bunnag Tew. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bunnag Tew. Mostra tutti i post

lunedì 13 marzo 2023

Il viaggio del Naga - Tew Bunnag

Il viaggio del Naga
Tew Bunnag
trad. Massimo Morello
Metropoli d'Asia, 2012

In una Bangkok contemporanea dove il lusso più sfrenato affianca sfere di povertà e miseria, incrociano i loro destini un ex monaco, un pittore e una produttrice, un tempo famosissima star del cinema. Le loro tormentate storie personali ci introducono alla complessità della Thailandia, un Paese in cui il nuovo millennio deve scendere a patti con una tradizione ancestrale, e in cui la magia entra a far parte della quotidianità. Don, Arun e Marisa sono accomunati dal Naga: questo serpente sacro, che rappresenta la forza creatrice e distruttrice dell'acqua, si affaccia nelle loro vite scegliendo per ognuno tempi e modi diversi, fino a convogliare un'apparente casualità in un disegno ben preciso. I tre protagonisti, infatti, si incontrano per la prima volta al funerale di Pi O (una figura enigmatica, dalla valenza morale ambigua), durante il quale si troveranno coinvolti in una decisione che unirà per sempre le loro esistenze, cambiandole profondamente. Mentre vengono alla luce squallidi segreti ed esperienze dolorose, il romanzo scoperchia senza finti pudori un'industria del sesso capillare e potente, di cui Pi O tirava i fili in maniera spietata e feroce. Tra colpi di scena, storie d'amore e scelte difficili, la furia del Naga si abbatte sulla città con un'implacabile alluvione che spazza via uomini e cose, mettendo definitivamente a nudo ciò che la metropoli era riuscita a celare. Dall'inesorabilità della morte, forse, potrà sorgere la forza di una nuova vita.
 

Citazioni:

Avrebbe potuto iniziare a mischiare i colori sulla tavolozza in qualunque momento e avrebbe finito in dieci giorni. Non mancavano certo i soggetti. Bangkok era un unico, grande forziere di scene che aspettavano solo di essere rappresentate.

---

Il messaggio però era chiaro. Gli diceva che lo spirito della città, del suo fiume e dei suoi canali era il Naga. Che l’oscurità profonda al di sotto dei grattacieli, dei centri commerciali e dei viali asfaltati era la sua casa. Una volta gli abitanti capivano quanto fosse importante, vitale, fertile e sensuale, ma allo stesso tempo imprevedibilmente distruttivo. Lo veneravano e lo rispettavano come manifestazione del potere dell’acqua molto prima di conoscere l’insegnamento del Buddha.

---

La fine di una mostra gli lasciava sempre un senso di malinconia. Era un addio, forse per sempre, a una parte di sé. Era la fine di una storia.

---

Lascia che le azioni che hai commesso divengano il tuo insegnamento. Fa’ del bene per il resto del tuo tempo sulla terra.

---

Il sudicio abito verde, il trucco sfatto, l’espressione folle degli occhi gli ricordavano un personaggio di un quadro di Goya.

---

Ho bisogno di aria nuova. Qui non trovo più idee né ispirazione. Ho dipinto scene di decadenza e corruzione troppo a lungo. Ho bisogno di vedere le cose da una nuova prospettiva.

---

Siamo tutti strani quando si tratta di cuore.

---

Si chiedeva perché la sua vita fosse stata risparmiata, mentre altre, probabilmente più utili, onese e innocenti, erano state spazzate via. L’ingiustizia della casualità del destino gli toglieva il fiato.

---

Mentre fissava la lice e la vasta distesa d’acqua, riusciva a sentire in sé la presenza del Naga, il misterioso spirito della natura nascosto in tutte le cose che l’uomo cerca invano di dominare.