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sabato 11 novembre 2023

La lunga marcia - Stephen King

La lunga marcia
Stephen King
trad. Beata Della Frattina
Sperling & Kupfer, 2013

Dal confine con il Canada fino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore, e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Lungo il terribile percorso, scandito dagli incitamenti della folla, fra i partecipanti si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia... Il ritratto di un'America cinica e spietata.
 


Citazioni:

Pensava che i ricordi erano come una riga tracciata nella polvere. Più indietro si andava più era difficile distinguerla. Finché non c'era che sabbia liscia e il buco nero del nulla da cui uno era uscito. In un certo senso i ricordi erano come la strada. Era lì, reale, tangibile. Ma la strada percorsa, la strada delle nove di mattina era lontana, indistinta.

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Quando la vita è in pericolo si è capaci di tutto, pensò.

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Il buio. Maledetto buio. Aveva l'impressione di esserci stato sepolto vivo. Murato. Mancava un secolo all'alba. Molti non l'avrebbero vista. Non avrebbero più visto il sole, sepolti per sempre nel buio.

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Sicura come la morte e inevitabile come le tasse.

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Pensava che più si prolunga il silenzio più è difficile romperlo.

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Lasciarsi andare lentamente, perdere a poco a poco conoscenza, addormentarsi e svegliarsi morto.”


giovedì 16 febbraio 2023

Ossessione - Stephen King

Ossessione
Stephen King
trad. Tullio Dobner
Bombiani, 1993

Charlie è un ragazzo come tanti ma nella sua mente qualcosa reagisce in maniera abnorme alle sfide e alle ingiustizie della quotidianità di provincia fatta di bravate tra ragazzi e vagheggiate avventure con adolescenti civette. La sua rabbia esplode improvvisa una mattina durante una lezione a scuola: pistola in pugno, Charlie comincia una disperata avventura coinvolgendo nella sua ossessione privata la vita e il destino di una classe intera. Segreti di sesso, di sangue, di odio vengono alla luce, tutti tolgono la maschera dell'ipocrisia in una confessione tragica e liberatoria. Qualcuno ci rimetterà la vita, qualcun altro la reputazione, qualcun altro ancora la sanità mentale. Ma l'avventura vissuta da Charlie agirà su ciascuno come potente catalizzatore per scatenare la follia nascosta nel proprio profondo e finalmente guardare in faccia le radici del Male.
 

Citazioni:

È una roulette, ma non è dignitoso mettersi a frignare che la ruota è truccata. Puoi immaginartela con tutti i numeri che ti pare, che tanto il principio di quella pallina bianca non cambia mai. E non mettiamoci a dire che è una follia, perché è tutto perfettamente normale e sano.

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L'errore è solo umano, ma perdonare è divino. È una verità in cui credo con tutto il cuore.

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La sensazione che stavo vivendo era di essere fuori di me ed era la prima volta che mi sentivo così. Come se al posto di guida ci fosse qualcun altro, un altro io. Io ero solo un ospite, seduto di fianco a me stesso.

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Per un attimo ho pensato alle caverne segrete del mio corpo, alle macchine viventi che lavorano e lavorano nell'oscurità interminabile.

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Come fa la gente a sapere di essere reale?

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Avevo davanti agli occhi un vortice d'immagini, centinaia d'immagini, frammenti presi da sogni, frammenti presi alla realtà. Mi era impossibile separare gli uni dagli altri. La follia è quando non riesci più a distinguere le cuciture che tengono insieme il mondo.

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Forse si era dimenticato o non aveva mai saputo che i bambini crescono ricordando ogni schiaffo e ogni parola di disprezzo...

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Quando hai cinque anni e ti fai male, lo fai sapere a tutto il mondo. A dieci ti limiti a piagnucolare. Ora che arrivi a quindici hai già cominciato a mangiare le mele avvelenate che crescono sul tuo interiore albero del dolore. È questa l'Edificazione secondo la filosofìa occidentale. Cominci a ficcarti il pugno il bocca per soffocare le urla. Sanguini solo dentro.

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... avere un segreto mi fa star meglio. Mi fa sentire di nuovo un essere umano.



domenica 27 novembre 2022

Shining - Stephen King

Shining
Stephen King
trad. Adriana Dell'Orto
Bompiani, 2017 
 
L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo "shine" – si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.
 
 
Citazioni:
 
Wendy pensò che ai bambini le motivazioni e le azioni degli adulti dovevano apparire ingombranti e sinistre come pericolosi animali intravisti nell'ombra di una cupa foresta. Venivano sballottati qua e là al pari di marionette, avendo soltanto una vaghissima idea del perché.
 
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A volte, in presenza di quei due Wendy si sentiva un'estranea, come una comparsa che per errore fosse tornata in palcoscenico mentre si recitava la scena madre.
 
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Questo posto disumano crea mostri umani.
 
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Secondo me, quelle cose non possono farti del male... come illustrazioni di un libro che possono fare un po' paura...
 
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A quell'idea sobbalzò. Era come se quel pensiero fosse venuto dall'esterno, simile a un insetto ronzante, colmo di basse lusinghe.
 
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Fantasmi? Non so. Non nel senso di Algernon Blackwood, questo è certo. Semmai, qualcosa di simile ai residui dei sentimenti della gente che ha soggiornato qui. Cose buone e cose cattive. In questo senso, è probabile che ogni grande albergo abbia i suoi fantasmi. Soprattutto i vecchi alberghi.
 
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Il bambino ne avrebbe dovute versare, di lacrime, lo sapeva; ed era una fortuna che Danny fosse ancora abbastanza piccolo da poter piangere senza ritegno. Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.
 
 
 

mercoledì 2 novembre 2022

Pet Sematary - Stephen King


Pet Sematary

Stephen King
trad. Hilia Brinis
Sperling & Kupfer, 2019

Il dottor Louis Creed ha appena accettato l'incarico di direttore sanitario dell'Università del Maine, e con un certo entusiasmo: posizione di prestigio, magnifica villa di campagna dove Eileen e Gage, i suoi bambini, possono crescere tranquilli, vicini gentili e generosi in una cittadina idilliaca lontana dal caos metropolitano. Persino Winston Churchill, detto Church, il loro pigro e inseparabile gattone, sembra subito godere dei vantaggi della nuova situazione. Ben presto, però, la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti: piccoli incidenti inspiegabili che coinvolgono i bambini, pericolosi e giganteschi camion che sfrecciano sulla superstrada proprio sotto casa Creed, incontri diabolicamente sorprendenti e, soprattutto, sogni. Sogni oscuri e terribilmente realistici che perseguitano Louis da quando ha visitato il Pet Sematary, il cimitero dove i ragazzi di Ludlow seppelliscono da sempre i loro animali domestici. Ufficialmente. Perché oltre quella radura, nascosto tra gli alberi, c'è un altro terreno di sepoltura, ben più terrificante.

 
Citazioni:

Forse rimarrà alzato per un pezzo. I vecchi dormono poco. Forse montano la guardia. Contro che cosa?

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Nel guardare in su, vedeva miliardi di stelle, luci fredde nel buio. Mai in vita sua le stelle l'avevano fatto sentire così completamente piccolo, infinitesimale, privo di significato.

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Anche Rachel si era avvicinata, intanto, la borsa da viaggio e la borsetta infilati a un braccio, la sacca dei pannolini di Gage appesa a quell'altro. PRESTO SARÒ GRANDE si leggeva da un lato della sacca, frase intesa più a far coraggio ai genitori che non al bambino.

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Scacciò quel pensiero con rude, rabbiosa energia. Di tutte le cose da non prendere in considerazione, la prima era sicuramente l'opinione altrui.

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Volai a quella finestra e l’aprii. Per aprirsi faceva un baccano d’inferno, come sanno fare solo quando sei un ragazzino e vuoi uscire di casa di notte.

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... non riuscì mai a ricordare veramente quella giornata... salvo nei sogni profondi, quelli che si fanno nelle prime ore del mattino. E in quei sogni sentiva che qualcosa gli era passato vicino: qualcosa che aveva allungato la sua mano inumana per toccarlo... e l'aveva ritirata solo all'ultimo istante.


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martedì 1 novembre 2022

L'ombra dello scorpione (The stand) - Stephen King


L'ombra dello scorpione
(The stand)
Stephen King
trad. Bruno Amato, Adriana Dell'Orto
Bompiani, 2021

La visione apocalittica di Stephen King ci restituisce un mondo completamente trasformato dal virus, con città vuote e spettrali percorse da poche persone allo sbando. L'ombra dello scorpione è ancor più affascinante e spaventoso oggi di quando è stato pubblicato per la prima volta. È il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio a seminare morte in tutto il mondo: il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia. I pochi sopravvissuti si trovano intrappolati in uno scontro più grande di loro, quella lotta eterna tra forze della natura nella quale si può solo decidere di perseguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, o seguire le orme dello spaventoso Randall Flagg, il Senza Volto, il Signore delle Tenebre. L'umanità di fronte alla pandemia sbanda tra paura e voglia di sopravvivere a qualsiasi costo: emergono i lati più oscuri dell'animo umano ma anche il coraggio di affrontare le tenebre.


Citazioni:

Non posso accusare nessuno. A sessantaquattro anni si ha spesso la tendenza a dimenticare come si era a venti. Quindi, non parleremo di colpe.

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È questo il destino della razza umana. Socievolezza. Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole. Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo "società". Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L'uomo può essere stato fatto a immagine di Dio, ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare.

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Ma nessuno sa quanto durano cinque minuti nel buio: si potrebbe dire che, nel buio, cinque minuti non esistono.
 
 
 
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lunedì 31 ottobre 2022

A volte ritornano - Stephen King

A volte ritornano
Stephen King
trad. Hilia Brinis
Bompiani, 2014

L'intento di Stephen King in questi venti racconti è chiaro: parlare di paura, di come si arriva all'orlo della follia... e forse al di là del baratro.










Citazioni:

L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.

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Continuo a pensare a quella serata di nebbia in cui avevo mal di testa; ricordo che andai a passeggio per prendere aria e incontrai tutte quelle belle ombre senza alcuna forma o sostanza. E penso anche al baule della mia auto e mi domando perché mai dovrei avere paura di aprirlo.

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Forse avrete occasione di viaggiare anche voi nel Maine meridionale, un giorno o l'altro. È una zona piuttosto bella, indubbiamente. Chissà, forse vi capiterà perfino di fermarvi al bar di Tookey, per bere qualcosa. Un posticino simpatico. Gli hanno conservato anche il nome. Bevete pure ma, dopo, il consiglio che vi do è di proseguire dritto verso nord. In ogni caso, non imboccate la strada che passa da Jerusalem's Lot.
Specialmente dopo il calar del buio.
C'è una bambina che si aggira da quelle parti. E credo stia ancora aspettando di dare il bacio della buonanotte.
 


 
 
 


venerdì 21 ottobre 2022

On writing. Autobiografia di un mestiere - Stephen King


On writing. Autobiografia di un mestiere
Stephen King
Giovanni Arduino
Sperling & Kupfer, 2017

Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d'apertura, «Curriculum vitae» ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di «Carrie». «La cassetta degli attrezzi» è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. «Sullo scrivere» illustra le fasi del racconto creativo fino all'approdo editoriale; infine «Sul vivere» racconta come l'autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.


 
Citazioni:

Scrivere bene è spesso questione di liberarsi dalla paura e dall'ostentazione.
 
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Quando scrivi una storia, la stai raccontando a te stesso. Quando la riscrivi, il tuo compito principale è togliere tutto quello che non è la storia.

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Diffido della trama per due ragioni: perché le nostre vite ne sono in larga misura prive, anche prendendo tutte le più ragionevoli precauzioni e stilando i più accurati programmi; e perché credo che la costruzione di una trama e la spontaneità della creazione vera siano incompatibili.

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Il piacere di aver trovato le parole giuste e di averle messe ordinatamente in fila. È come decollare in aereo: sei al suolo, al suolo, al suolo... e poi sei su.




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giovedì 29 settembre 2022

Carrie - Stephen King

Carrie
Stephen King
trad. Brunella Gasperini
Bompiani, 2017

Carrie è un'adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un'occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un'arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.
 
 
Citazioni:

Quasi nessuno scopre mai che le sue azioni feriscono davvero gli altri! La gente non migliora, diventa solo più furba. Quando diventi più furbo, non smetti di strappare le ali alle mosche, cerchi solo di trovare dei motivi migliori per farlo.

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Il «mi dispiace» è il pronto soccorso delle emozioni umane. È quello che dici quando rovesci una tazza di caffè, o mandi fuori pista una boccia quando giochi a bowling. Il vero dolore è raro come il vero amore.



domenica 25 settembre 2022

Le notti di Salem - Stephen King

Le notti di Salem
Stephen King
trad. Tullio Dobner
Sperling & Kupfer, 2013

Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell'avvento del Male a Jerusalem's Lot, meglio conosciuta come 'salem's Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell'horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un'edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.


Citazioni:

Che Dio mi conceda la SERENITÀ di accettare ciò che non posso cambiare, la TENACIA di cambiare ciò che posso cambiare, e la FORTUNA di non prendermi troppe fregature.

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Il carattere essenziale e tipico dell'infanzia non è la fusione spontanea di sogno e realtà, ma soltanto l'alienazione. Non ci sono parole per esprimere le ingiustizie a cui va necessariamente incontro un bambino per la sola colpa di essere tale. Se è saggio, le affronta con rassegnazione e fermezza.
 
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Prima di addormentarsi si trovò a riflettere, e non per la prima volta, sulla stramberia degli adulti. Pigliavano lassativi, bevevano liquori e trangugiavano sonniferi per liberarsi delle loro paure e dormire tranquilli, e le loro paure erano così domestiche... il lavoro, lo stipendio, il vestitino nuovo al bambino perché non debba sfigurare a scuola, l'amore del coniuge, la fedeltà dell'amico. Roba da ridere se paragonata al terrore del bambino quando, spenta la luce, i mostri vengono a rintanarsi ai piedi del suo letto, appena fuori dal suo campo visivo... Simili terrori, oltretutto, non si possono confidare a nessuno, se non forse a qualche coetaneo, la stessa battaglia disperata dev'essere combattuta una notte dopo l'altra, e l'unica cura è l'atrofizzazione finale d'ogni facoltà fantastica che sopravviene o forse coincide con l'età adulta.