domenica 27 novembre 2022

Shining - Stephen King

Shining
Stephen King
trad. Adriana Dell'Orto
Bompiani, 2017 
 
L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo "shine" – si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.
 
 
Citazioni:
 
Wendy pensò che ai bambini le motivazioni e le azioni degli adulti dovevano apparire ingombranti e sinistre come pericolosi animali intravisti nell'ombra di una cupa foresta. Venivano sballottati qua e là al pari di marionette, avendo soltanto una vaghissima idea del perché.
 
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A volte, in presenza di quei due Wendy si sentiva un'estranea, come una comparsa che per errore fosse tornata in palcoscenico mentre si recitava la scena madre.
 
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Questo posto disumano crea mostri umani.
 
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Secondo me, quelle cose non possono farti del male... come illustrazioni di un libro che possono fare un po' paura...
 
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A quell'idea sobbalzò. Era come se quel pensiero fosse venuto dall'esterno, simile a un insetto ronzante, colmo di basse lusinghe.
 
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Fantasmi? Non so. Non nel senso di Algernon Blackwood, questo è certo. Semmai, qualcosa di simile ai residui dei sentimenti della gente che ha soggiornato qui. Cose buone e cose cattive. In questo senso, è probabile che ogni grande albergo abbia i suoi fantasmi. Soprattutto i vecchi alberghi.
 
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Il bambino ne avrebbe dovute versare, di lacrime, lo sapeva; ed era una fortuna che Danny fosse ancora abbastanza piccolo da poter piangere senza ritegno. Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.
 
 
 

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