Piccoli suicidi tra amici
Arto Paasilinna
trad. Maria Antonietta Iannella, Nicola Rainò
Iperborea, 2006
Arto Paasilinna
trad. Maria Antonietta Iannella, Nicola Rainò
Iperborea, 2006
Seduto sui gradini di casa con una bottiglia di birra in mano, il direttore Onni Rellonen, imprenditore fallito, decide di dire basta a "quel suo vivacchiare privo di senso". Ma cosa succede se il fienile scelto per "il botto finale" è già occupato da un colonnello a riposo risoluto a mettere fine ai suoi giorni? Non ci saranno anche molti altri nelle stesse condizioni, con cui varrebbe la pena di spartire timori, rischi e spese, per un dignitoso suicidio collettivo? E così, caricati sulla Saetta della Morte, lussuoso pullman dotato dei più desiderabili comfort, trentatré selezionati aspiranti suicidi partono per un viaggio che li porterà da un capo all'altro dell'Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto. Sotto il comando del colonnello Kemppainen, frustrato da un'epoca "così profondamente pacifica", con l'assistenza di Rellonen e della fidata vicepreside Helena Puusaari, conturbante trentacinquenne dai capelli rossi con l'hobby di struggenti passeggiate nei cimiteri, la Libera Associazione Morituri Anonimi raccoglie i più disparati e folli personaggi, decisi, come il Vatanen dell'Anno della Lepre, a tagliare tutti i legami di un'esistenza che li ha delusi e maltrattati, per la libera avventura di un fatale Grand Tour, che diventerà presto il più gioioso manifesto della voglia di vivere. Dalle falesie di Capo Nord ai burroni del Furka, fino all'estrema punta dell'Algarve, tra spericolate avventure, amicizie, solidarietà e nuovi amori, la banda degli apprendisti suicidi sarà immancabilmente raggiunta dall'irriducibile nemico da cui ha tentato di fuggire: la vita. Perché "si può scherzare con la morte, ma con la vita no. Evviva!" Parola di Paasilinna.
Citazioni:
“I due compari constatarono filosoficamente che ognuno di noi vive sempre il primo giorno della vita che gli resta da vivere, anche se siamo troppo occupati per rendercene conto. Soltanto chi si è spinto fino alla soglia della morte comprende che cosa voglia dire in pratica l'inizio di una nuova vita.”
Citazioni:
“I due compari constatarono filosoficamente che ognuno di noi vive sempre il primo giorno della vita che gli resta da vivere, anche se siamo troppo occupati per rendercene conto. Soltanto chi si è spinto fino alla soglia della morte comprende che cosa voglia dire in pratica l'inizio di una nuova vita.”
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“Il mondo cambia. E la vita è maestra.”
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“I suicidandi arrivarono unanimemente alla conclusione che, fosse pure la morte la cosa più seria di questa vita, neanche quella lo era più di tanto.”
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“Fissa il fuoco, accarezza con lo sguardo le fiamme. Così hanno fatto i finlandesi per migliaia di anni. Proprio come adesso gli aspiranti suicidi, qui, intorno al fuoco del campeggio della Foresta nera, lontano dal paese natio, gente che ha sofferto molto, e che troppo presto ha smesso di pensare alla bellezza della vita.”
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“Nessun soldato, per quanto in gamba, può vincere la battaglia da solo; è solo agendo a ranghi serrati, mossi da un medesimo obiettivo, che arrivano i risultati. La storia militare era piena di esempi dell'efficacia delle azioni collettive.”
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“Perché siamo ancora vivi, o perché non siamo ancora riusciti a morire?”

