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sabato 20 maggio 2023

Ci proteggerà la neve - Ruta Sepetys

Ci proteggerà la neve
Ruta Sepetys
trad. Roberta Scarabelli
Garzanti, 2016

Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile.

Citazioni:

Il destino è un cacciatore.

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Che cosa erano diventati gli esseri umani? Era la guerra a renderci malvagi o si limitava ad attivare il male latente dentro di noi?

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A volte vivere la vita è più istruttivo che studiarla.

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Se tu guardi con attenzione, mia cara, non avrai bisogno di domandare.

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Solo perché qualcuno bussa alla porta non significa che devi aprirla.

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Piangevo perché non avevo le scarpe finché non ho incontrato un uomo che non aveva i piedi.

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Sopravvivere aveva un prezzo: il senso di colpa.

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La guerra aveva fatto sbiadire tutti i colori, lasciando solo un’esplosione di grigio.

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Proprio quando pensi che questa guerra ti ha portato via ogni cosa che amavi, incontri qualcuno e ti rendi conto che, chissà come, hai ancora molto da dare.

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Che stupidi siamo a credere di essere più potenti del mare o del cielo! Osservai dalla zattera il bellissimo abisso inghiottire l’enorme nave d’acciaio. In un unico grande sorso.

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Ogni nazione ha una storia nascosta, innumerevoli racconti custoditi solo da coloro che l’hanno vissuta. Gli episodi di guerra vengono spesso esaminati e discussi in tutto il mondo da lettori le cui nazioni stavano su fronti opposti durante la battaglia. La storia ci divide, ma attraverso la lettura possiamo essere accomunati dai racconti, dallo studio e dal ricordo. I libri ci uniscono in una comunità globale di lettori e, cosa più importante, in una comunità globale di persone che cercano di imparare dal passato.
Che cosa determina il modo in cui noi ricordiamo la storia e quali elementi vengono preservati per penetrare nella coscienza collettiva? Se i romanzi storici risvegliano il vostro interesse, andate in cerca dei fatti, dei racconti, delle memorie e delle testimonianze personali disponibili. Sono le spalle su cui si appoggiano le storie romanzate. Quando i sopravvissuti non ci saranno più, non dobbiamo permettere che la verità sparisca con loro.
Per favore, date loro una voce.


domenica 15 gennaio 2023

Avevano spento anche la luna - Ruta Sepetys

Avevano spento anche la luna
Ruta Sepetys
trad. Roberta Scarabelli
Garzanti, 2012
 
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. 


Citazioni:
 
Vi siete mai chiesti quanto vale una vita umana? Quella mattina la vita di mio fratello valeva un orologio da taschino.
 
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Il nostro senso dell’umorismo, - disse la mamma con gli occhi pieni di lacrime dal ridere. - Quello non possono portarcelo via, giusto?
 
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Era così goffo, ma anche così sincero. A volte c’è una tale bellezza nella goffaggine. Ci sono amore ed emozione che cercano di esprimersi ma, sul momento, finisce per notarsi solo la goffaggine.
 
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Pensavo a Munch mentre disegnavo, la sua teoria che il dolore, l’amore e la disperazione fossero anelli di una catena infinita.
 
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Dipingi quello che vedi - aveva detto una volta. - Anche se è una giornata di sole ma tu vedi buio e ombre. Dipingilo come lo vedi.
 
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Erano felici di aiutare qualcuno, di riuscire a ottenere qualcosa, anche se non era a loro beneficio. Avevamo cercato di toccare il cielo dal profondo degli abissi. Capii che se ci fossimo incoraggiati a vicenda forse ci saremmo andati più vicino.
 
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Non devi concedergli niente, nemmeno la tua paura.
 
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Cosa pretendeva da me la vita? Come facevo a rispondere se non conoscevo la domanda?
 
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Fu allora che la vidi. Una minuscola scheggia dorata apparve tra le sfumature di grigio all’orizzonte. Fissai sorridendo quella striscia ambrata di luce. Era tornato il sole.
 
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Che sia amore per un amico, amore per la patria, amore per Dio o anche amore per il nemico, in ogni caso l’amore ci rivela la natura davvero miracolosa dello spirito umano.