domenica 15 gennaio 2023

Avevano spento anche la luna - Ruta Sepetys

Avevano spento anche la luna
Ruta Sepetys
trad. Roberta Scarabelli
Garzanti, 2012
 
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. 


Citazioni:
 
Vi siete mai chiesti quanto vale una vita umana? Quella mattina la vita di mio fratello valeva un orologio da taschino.
 
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Il nostro senso dell’umorismo, - disse la mamma con gli occhi pieni di lacrime dal ridere. - Quello non possono portarcelo via, giusto?
 
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Era così goffo, ma anche così sincero. A volte c’è una tale bellezza nella goffaggine. Ci sono amore ed emozione che cercano di esprimersi ma, sul momento, finisce per notarsi solo la goffaggine.
 
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Pensavo a Munch mentre disegnavo, la sua teoria che il dolore, l’amore e la disperazione fossero anelli di una catena infinita.
 
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Dipingi quello che vedi - aveva detto una volta. - Anche se è una giornata di sole ma tu vedi buio e ombre. Dipingilo come lo vedi.
 
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Erano felici di aiutare qualcuno, di riuscire a ottenere qualcosa, anche se non era a loro beneficio. Avevamo cercato di toccare il cielo dal profondo degli abissi. Capii che se ci fossimo incoraggiati a vicenda forse ci saremmo andati più vicino.
 
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Non devi concedergli niente, nemmeno la tua paura.
 
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Cosa pretendeva da me la vita? Come facevo a rispondere se non conoscevo la domanda?
 
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Fu allora che la vidi. Una minuscola scheggia dorata apparve tra le sfumature di grigio all’orizzonte. Fissai sorridendo quella striscia ambrata di luce. Era tornato il sole.
 
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Che sia amore per un amico, amore per la patria, amore per Dio o anche amore per il nemico, in ogni caso l’amore ci rivela la natura davvero miracolosa dello spirito umano.
 
 
 


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