Uomini e topi
John Steinbeck
trad. Michele Mari
Bompiani, 2016
La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come “i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura.
John Steinbeck
trad. Michele Mari
Bompiani, 2016
La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come “i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura.
Citazioni:
“È un bravo ragazzo,” disse Slim. “Un ragazzo non ha bisogno dell’intelligenza per essere bravo: a volte mi sembra che l’intelligenza fa il contrario. Prendi uno davvero sveglio, è difficile che sia una brava persona.”
“È un bravo ragazzo,” disse Slim. “Un ragazzo non ha bisogno dell’intelligenza per essere bravo: a volte mi sembra che l’intelligenza fa il contrario. Prendi uno davvero sveglio, è difficile che sia una brava persona.”
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“Ho visto centinaia di uomini andarsene per strada di ranch in ranch, con i loro fagotti sulle spalle e la stessa dannata idea in testa. Centinaia. Arrivano, e poi se ne vanno da un’altra parte; e ognuno di loro ha in quella dannata zucca un pezzettino di terra. E mai che uno di quei fessi ci mette sopra le mani. Proprio come il Paradiso. Tutti a volere il loro pezzettino di terra. Ho letto una quantità di libri qua dentro. Nessuno va in Paradiso, e nessuno ottiene la terra. È solo nella loro testa. Passano il tempo a parlarne, ma è solo nella loro testa.”
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“Come accade talvolta, un momento scoccò e rimase sospeso, durando molto più di un momento. E i rumori cessarono, e i movimenti si arrestarono per molto, molto più che un momento. Poi a poco a poco il tempo si risvegliò e si rimise in moto pigramente. I cavalli scalpitarono all’altro lato delle rastrelliere, e le catenelle tintinnarono. Fuori le voci degli uomini si fecero più forti e più distinte.”
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“Forse in questo dannato mondo ognuno ha paura dell’altro.”
