Ransom Riggs
trad. Sandro Ristori, Beatrice Messineo
Rizzoli, 2021
Jacob e Noor ce l'hanno fatta, sono misteriosamente riusciti a fuggire prima che l'anello di V collassasse. L'ultima cosa che Jacob ricorda di avere visto, mentre tutto sprofondava nel buio, è un volto spaventoso, raccapricciante, conosciuto: il volto di Caul, il perfido fratello di Miss Peregrine, tornato infine dal regno dei morti. Le predizioni più terrificanti dell'antica profezia cominciano ad avverarsi e l'intero mondo Speciale rischia di essere spazzato via. La base per organizzare la linea di difesa è Devil's Acre, ma quando Jacob e Noor vi giungono lo trovano infestato da una serie di calamità. “Desolazioni” le chiamano le ymbryne: dal cielo cadono ossa, piove sangue, nevica cenere; e l'aria vibra del grido di battaglia di Caul. Per sconfiggerlo, i ragazzi dovranno affidarsi solo al loro coraggio e alle capacità di mangialuce di Noor, incaricata di ristabilire un futuro di libertà e pace. Un'avventura spericolata tra le pieghe del tempo, personaggi sempre più amabili e bizzarri, suggestivi scatti d'epoca: si conclude la saga creata da Ransom Riggs e lanciata sul grande schermo da Tim Burton, ultima fermata di un metaforico viaggio nell'immaginazione cominciato dieci anni fa e che ha entusiasmato milioni di lettori in tutto il mondo.
Citazioni:
“Siamo tutti trafitti da vuoti, e certi giorni io per primo sarei stato disposto a fare qualsiasi cosa pur di riempire i miei, anche solo per un po’.”
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“Solo perché nessuno ricorda chi siano, non significa che la loro vita non sia stata importante.”
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“Alla fine dei conti, casa nostra eravamo noi.”
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“Nessuno era più costretto a scontare una pena eterna in un’esistenza da cartolina di giorni perfetti. Potevamo andarcene quando volevamo. Potevamo anche non andarcene mai più.”





