Jules Verne
trad. Stefano Valenti
Feltrinelli, 2018
Scritto nel 1870, il romanzo di Jules Verne, tra i più celebri dello scrittore francese, è stato ripreso nel corso del Novecento da innumerevoli adattamenti televisivi e cinematografici. Pensato come il primo volume di una trilogia, fin da subito il romanzo accese l'immaginazione dei contemporanei, per la straordinaria visione di un sottomarino in grado di esplorare il fondo dei mari. Una nave, difatti, l'Abraham Lincoln, viene incaricata di catturare un misterioso mostro marino. Nell'equipaggio spiccano il naturalista, professore Aronnax, il servo Conseil e il fiocinatore Ned Land. Travolti da un'ondata, i tre vengono raccolti proprio dal "mostro marino", il Nautilus, guidato dal misterioso capitano Nemo, un uomo che rifugge il consesso civile, si schiera talvolta a sostegno degli oppressi e peraltro si sente un perseguitato. Insieme al capitano Nemo, avranno modo di percorrere in lungo e in largo gli oceani, alla riscoperta delle rovine dell'Atlantide perduta e lottando contro piovre gigantesche, fino al sorprendente finale.
Citazioni:
“Il mare è tutto. Ricopre sette decimi del globo terrestre. Il suo respiro è puro e salutare. È l’immenso deserto nel quale l’uomo non è mai isolato, perché al suo fianco sente fremere la vita. Il mare non è altro che il veicolo di una esistenza soprannaturale e prodigiosa, è amore e movimento, è, come ha detto un vostro poeta, l’infinito vivente.”
---
“La forza creatrice della natura ha la meglio sull’istinto distruttivo dell’uomo.”
---
“Era tutto congelato, perfino il rumore.”
---
“Se è così, se il capitano Nemo abita ancora gli oceani, patria d’adozione, possa l’odio quietarsi nel suo cuore indomabile. Che la contemplazione di tante meraviglie mitighi in lui la volontà di vendetta. Che il giustiziere venga meno, e che lo studioso continui la tranquilla ricognizione dei mari. Per quanto fuori del comune, il suo destino è sublime.”

Nessun commento:
Posta un commento