mercoledì 7 dicembre 2022

Le nebbie di Avalon - Marion Zimmer Bradley

Le nebbie di Avalon
Marion Zimmer Bradley
trad. Roberta Rambelli
Tea, 2003


Potente maga dotata della Vista, Morgaine ha sempre avuto la capacità di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. Ora, in là con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l'epica storia dell'ascesa e della caduta di Camelot. E ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della Tavola Rotonda, ma attingendo a ciò che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l'Isola Sacra di Avalon svanire per sempre nelle nebbie. È una storia che inizia quando Morgaine è ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre Igraine l'imminente visita della sorellastra Viviane, la Dama del Lago, e di Taliesin, il Merlino di Britannia, messaggero degli Dei. Sono giunti fino a Tintagel per annunciarle che sarà lei a portare in grembo il Sommo Re, l'uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l'unità tra i popoli. Stanca di essere una pedina al servizio di poteri più grandi, Igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. Ma non si può sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso Londra e verso un futuro che cambierà non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia Morgaine.


Incipit:

PARLA MORGANA: Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. Ma credo che saranno i cristiani a narrare l'ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l'avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?

E ora che il mondo è cambiato e Artù, mio fratello e amante, che fu re e che sarà re, giace morto (e la gente comune lo dice addormentato) nell'Isola Sacra di Avalon, la storia dev'essere narrata com'era prima che i preti del Cristo Bianco venissero a costellarla di santi e leggende.


Citazioni:

Guarda l'oriente - gli disse - sempre, quando la luce muore a occidente, all'est vi è la promessa della rinascita.

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Tutti gli dèi sono un unico Dio e tutte le dee sono un'unica Dea. La Gran Dea non si sdegnerà con te se la chiamerai con il nome di Maria, che era buona e pietosa.

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Io credo che Dio voglia vedere gli uomini impegnarsi per cercare da soli la verità.

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Un druido deve diventare bardo prima che sacerdote, perché la musica è una delle chiavi delle leggi dell'universo.

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Nel tempio ci dicono che la vera felicità si trova soltanto nella liberazione della ruota della morte e della rinascita e che dobbiamo disprezzare le gioie e le sofferenze terrene. Eppure io amo questa vita sulla terra...

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L'amore è l'unica preghiera che conosco.

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Che sarà del Re Cervo quando il cervo giovane sarà cresciuto...?

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Nell'Isola Sacra dove sono cresciuta insegnano che la morte è sempre la porta di una nuova vita e di una nuova sapienza.

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Le parole pronunciate nella collera ritornano quando non lo si vuole.

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Sta' attento a ciò che chiedi nelle tue preghiere, perché potresti ottenerlo.


lunedì 5 dicembre 2022

Amrita - Banana Yoshimoto

Amrita
Banana Yoshimoto
trad. Giorgio Amitrano
Feltrinelli, 2002

"Amrita" è un romanzo di grande respiro. Narra della piuttosto insolita famiglia di Sakumi, di cui fanno parte la madre, con il suo compagno molto più giovane, il fratellastro undicenne Yoshio, una cugina e un'amica. Su tutti loro pesa il ricordo di una sorella morta in un incidente stradale mentre guidava sotto l'effetto di alcol e barbiturici. Con lei Sakumi intrattiene un muto dialogo, che costituisce uno dei molti fili della narrazione. Una narrazione composta di tante voci che l'autrice scava, indagando percezioni del reale diverse da quelle usuali. Ora investigando nei labirinti della mente, ora investigando le alterazioni della coscienza dei diversi personaggi. Si tratta di una scoperta del mistero e della profondità che consente a Banana Yoshimoto di illuminare in modo sottile la dimensione magica dell'esistenza e, insieme, di ampliare i confini delle abituali tematiche di amore, amicizia, morte, solitudine, senza perdere la freschezza, la grazia e la leggerezza di una narrazione che parla direttamente al cuore.


Citazioni:

Se non si vive a lungo sotto lo stesso tetto, anche se ci sono legami di sangue, questi si fanno sempre più deboli, come un paesaggio molto amato che indietreggia nella memoria.

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Ma in fondo chi può dire quando e che origine abbiano queste cose e dove conducano? Una persona sorride mentre il suo cuore, segretamente, si consuma. E finisce rapidamente per essere divorato.

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L’amore non è fatto di forme, o di parole, è una condizione.

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Sentivo che la mia solitudine era una parte del mio universo, e non una patologia da eliminare.

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A parole si possono dire le cose piú grandi, ma è inutile dire agli altri quello che non saremmo capaci di fare noi stessi.

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Sulla spiaggia l'uomo è poeta. Perché il mare è sempre il venti per cento più grande di come lo si era immaginato.

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Quando si ha qualcosa da perdere, si comincia ad avere paura. Ma la felicità è questo. Conoscere il valore di quello che possediamo.

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Avrei voluto scrivere quel sogno in ogni particolare, sigillarlo, e conservarlo con cura per l’eternità. E invece no.
La bellezza è prendere qualcosa nelle mani, e poi lasciarla andare. Non si possono afferrare con forza il mare e il sorriso degli amici che se ne vanno lontano.



venerdì 2 dicembre 2022

Bar Sport - Stefano Benni

Bar Sport
Stefano Benni
Feltrinelli, 2014

Ci sono bar e bar e poi c'è il Bar Sport che tutti li accomuna e li fonde in un solo paradigmatico universo, in una sola grande scena di umanità raccolta sotto la fraterna insegna come intorno a un fuoco, intorno al calore di un'identità minacciata.

Stefano Benni, con il suo Bar Sport, ha aperto la porta su un mondo che per tutti è diventato un luogo, anzi il luogo familiare per eccellenza. Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la "Luisona", la brioche paleolitica condannata a un'esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (proprio così, con due n) che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quella del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere) e delle allucinazioni estive. Vagando e divagando Benni ha scritto la sua piccola commedia umana, a cui presto aggiungerà un nuovo capitolo. Ebbene sì, Bar Sport è vivo, è ancora vivo.


Citazioni:

Al Bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una.

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La briscola. Gioco molto semplice. L’avversario sbatte sul tavolo una carta, e voi dovete sbatterla più forte. I buoni giocatori rompono dai quindici ai venti tavoli a partita.

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Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l'ingestione di piccole quantità etiliche.

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... c'erano quattro bambini con delle macchinine a pedali che per mancanza di spazio giocavano all'ingorgo e stavano tutti fermi in fila suonando piccoli clacson e protestando.



giovedì 1 dicembre 2022

Il castello blu - Lucy Maud Montgomery

Il castello blu
Lucy Maud Montgomery
trad. Elisabetta Parri
Jo March, 2017

L'immagine che Valancy Stirling vede riflettersi nello specchio è una figura tristemente scolorita. Ha quasi trent'anni e non ha un marito: quanto basta a renderla motivo di imbarazzo per la sua ingombrante famiglia. Valancy vive secondo le regole imposte da una madre bigotta e accoglie con remissione le scelte che altri fanno per lei. C'è un luogo dei suoi sogni, però, dove si sente libera: il suo "castello blu". La sconvolgente diagnosi di una malattia cardiaca fatale la spinge, però, a uscire dal suo bozzolo di timore e a cercare nel mondo il suo castello: prima, sul limitare di quella "landa desolata" dove abitano i reietti della comunità - Cissy Gay, una ragazza madre malata di tubercolosi, e suo padre Abel, un impenitente alcolista; poi, ancor più lontano, sul Lago Mistawis, dove vive soltanto lo sregolato Barney Snaith, che tutti reputano un criminale in fuga. Ambientato nel Muskoka, dove specchi d'acqua, isole velate dalla nebbia, cascate scroscianti e boschi inestricabili si fondono nel magico silenzio della natura canadese.


Citazioni:

I boschi sono come gli esseri umani - scriveva John Foster - Per conoscerli bisognerebbe vivere con loro, e non limitarsi ad attraversarli occasionalmente. Percorrere sentieri già battuti non ci svelerà il loro lato più intimo e nascosto. Per entrare in confidenza con loro, bisognerebbe trattarli come amici, cercarli di giorno ma anche di sera, in estate e in inverno.

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La vera essenza dei boschi si nasconde agli estranei o ai semplici curiosi, ma si rivela in tutto il suo splendore a chi li ama in modo disinteressato, ripagando questo amore con doni inestimabili che non possono né essere comprati né essere venduti.

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I pochi soldi destinati alla cura della casa, servivano a mantenere l’apparenza del piano di sotto, dove la famiglia riceveva gli ospiti. Era inutile spendere del denaro per stanze che nessuno avrebbe mai visto.

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Siamo già tutti morti, zio Ben. Alcuni sono già sottoterra, altri devono ancora finirci. È questa l’unica differenza.

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È un peccato raccogliere le viole selvatiche. Lontano dal bosco e dalla sua languida luce, esse perdono metà della loro bellezza. L’unico modo per appropriarsi della loro essenza è cercarle, osservarle nel loro ambiente naturale e goderne lo splendore, per poi tornare indietro senza raccoglierle, ma portando con noi il ricordo accattivante della loro grazia e della loro fragranza.

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Ma la ragazza non era diventata una metodista, si recava in chiesa perché le faceva bene e le dava pace. Inoltre, il vecchio pastore Towers credeva davvero in ciò che predicava, e questo faceva una grande differenza.

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La strada era dissestata e rocciosa come la maggior parte delle strade lì a Muskoka, ma possedeva il fascino dei selvaggi territori settentrionali, un nastro che si snodava tra pini rigogliosi che nel tramonto estivo risplendevano di una luce incantata, circondato da massi verdi ricoperti di morbido muschio e da pioppi che, muovendosi al passare del vento, sembravano tremare di gioia.

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La vita non era più vuota e inutile, e persino l’idea della morte imminente le parve più dolce. L’amore aveva sconfitto la sua ultima paura.

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Un’esperienza è una cosa che ci apparterrà per sempre, perciò non importa quanto uno debba pagarla alla fine. Non si può certo comprare l’esperienza di qualcun altro.

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Chi potrebbe sopportare la vita, se non ci fosse la consolazione della morte?

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Il vostro problema è che non ridete abbastanza.

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Valancy sapeva che non sarebbe mai stata bella, ma era quel tipo di donna che fiorisce in mezzo ai boschi, proprio come un elfo, o una fata.

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Crepuscolo estivo e chiaro di luna: è questo che sembri in quel vestito. Mi piace, ti appartiene.

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Aveva dimenticato tutte le cose umilianti che erano accadute, le ingiustizie e le delusioni. Era come se fossero capitate a qualcun’ altro, e non certo a lei.

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Madre Natura è un’artista preziosa, che lavora per la gioia di creare e non per spirito di vanità.

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Era un messaggio gelido e impersonale, lo sapeva, ma provare a scrivere qualunque altra cosa sarebbe stato pericoloso, come abbattere una diga.

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Mi chiedo se il figliol prodigo sia stato veramente felice di tornare a casa.


mercoledì 30 novembre 2022

Sonno profondo - Banana Yoshimoto

Sonno profondo
Banana Yoshimoto
trad. Giorgio Amitrano, Alessandro Giovanni Gerevini
Feltrinelli, 2015

"Queste tre storie, dice Banana Yoshimoto, raccontano la notte di alcuni personaggi che si trovano in una situazione di blocco, in una fase in cui il flusso regolare del tempo si è interrotto". In questa sospensione, emergono i temi a lei più cari, i percorsi del suicidio, la decadenza dell'istituzione familiare, il ruolo della sessualità, ritratti questa volta in noir, per suscitare una forte emozione.



 
 
 
Citazioni:

Il sonno viene come l'avanzare della marea, opporsi è impossibile.

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Insieme a lei, non so bene come spiegarlo, ma anche quando la vita si faceva pesante, era come se il peso fosse diviso a metà.

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Il sonno è diventato così profondo che a ogni risveglio mi sembra di riemergere dalla morte.
 
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A dormire accanto a qualcuno, vicino fino a diventare la sua ombra, si può finire col riprodurre dentro di sé la sua anima, con l'assorbirne tutte le tenebre.

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Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato. La sua luce sembra puntata contro di me. Dura, trasparente, inesorabile. La odio.

 
 

martedì 29 novembre 2022

Nudi e crudi - Alan Bennett

Nudi e crudi
Alan Bennett
trad. Giulia Arborio Mella, Claudia Valeria Letizia
Adelphi, 2001

Trovarsi la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima, un avvocato londinese agiato e pedante, ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula di candid camera. Travolti da una realtà truce e idiota, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene guidato verso un'esilarante catarsi di rara crudeltà.

 
Citazioni:

Certe volte, però, quando si riposava sul letto o prima di alzarsi la mattina, Mrs Ransome si sentiva pervadere dalla deprimente sensazione di aver perso il tram, anche se era difficile dire quale tram fosse o dove andasse.

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Oddio, all’inizio è stata un’esperienza allucinante, ma poi ho cercato di metterla in positivo. E sa una cosa? Mi sento cresciuta.

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La gente, aveva concluso Dusty, può fare a meno di tante cose; il problema è che non riesce a non andare a comprarle.
 
 
 
 

lunedì 28 novembre 2022

Anna dai capelli rossi Lucy Maud Montgomery

Anna dai capelli rossi
Lucy Maud Montgomery
trad. Angela Ricci, Elisa Bellotti
Gallucci, 2018

Matthew e Marilla conducono una vita abitudinaria nel pacifico paesino di Avonlea. Ormai anziani, decidono di adottare un orfano che li aiuti a mandare avanti la fattoria. Ma invece del ragazzo promesso dall'orfanotrofio, a casa Cuthbert arriva Anna, una bambina dotata di una inesauribile immaginazione che finirà per conquistare tutti.

 
 
 
 
 
 Citazioni:

Quella ragazzina lentigginosa che non sapeva niente dell’amore di Dio, visto che nessuno glielo aveva fatto conoscere attraverso l’amore umano.

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Aspettare una cosa è bello quasi quanto averla a portata di mano! Puoi non ottenerla, ma nessuno può toglierti la gioia di immaginare che l’avrai.

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Ma la cosa peggiore del fantasticare è che arriva sempre il momento in cui devi smettere e allora soffri tantissimo.

 
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Non so perché, ma quando si prova a immaginare di nuovo qualcosa, non viene mai bene come la prima volta.

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Dev’esserci un limite al numero di errori che una persona può commettere, perciò quando l’avrò raggiunto sarò a posto per sempre. È un pensiero confortante.

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Dico sempre buonanotte alle cose che mi sono care, proprio come alle persone, credo che gli faccia piacere.

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Dentro di me devono esserci tante Anna diverse, a volte penso che sia per questo che sono una persona così difficile. Se fossi un’Anna sola sarebbe tutto molto più facile, ma anche molto meno interessante.