mercoledì 30 novembre 2022

Sonno profondo - Banana Yoshimoto

Sonno profondo
Banana Yoshimoto
trad. Giorgio Amitrano, Alessandro Giovanni Gerevini
Feltrinelli, 2015

"Queste tre storie, dice Banana Yoshimoto, raccontano la notte di alcuni personaggi che si trovano in una situazione di blocco, in una fase in cui il flusso regolare del tempo si è interrotto". In questa sospensione, emergono i temi a lei più cari, i percorsi del suicidio, la decadenza dell'istituzione familiare, il ruolo della sessualità, ritratti questa volta in noir, per suscitare una forte emozione.



 
 
 
Citazioni:

Il sonno viene come l'avanzare della marea, opporsi è impossibile.

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Insieme a lei, non so bene come spiegarlo, ma anche quando la vita si faceva pesante, era come se il peso fosse diviso a metà.

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Il sonno è diventato così profondo che a ogni risveglio mi sembra di riemergere dalla morte.
 
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A dormire accanto a qualcuno, vicino fino a diventare la sua ombra, si può finire col riprodurre dentro di sé la sua anima, con l'assorbirne tutte le tenebre.

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Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato. La sua luce sembra puntata contro di me. Dura, trasparente, inesorabile. La odio.

 
 

martedì 29 novembre 2022

Nudi e crudi - Alan Bennett

Nudi e crudi
Alan Bennett
trad. Giulia Arborio Mella, Claudia Valeria Letizia
Adelphi, 2001

Trovarsi la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima, un avvocato londinese agiato e pedante, ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula di candid camera. Travolti da una realtà truce e idiota, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene guidato verso un'esilarante catarsi di rara crudeltà.

 
Citazioni:

Certe volte, però, quando si riposava sul letto o prima di alzarsi la mattina, Mrs Ransome si sentiva pervadere dalla deprimente sensazione di aver perso il tram, anche se era difficile dire quale tram fosse o dove andasse.

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Oddio, all’inizio è stata un’esperienza allucinante, ma poi ho cercato di metterla in positivo. E sa una cosa? Mi sento cresciuta.

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La gente, aveva concluso Dusty, può fare a meno di tante cose; il problema è che non riesce a non andare a comprarle.
 
 
 
 

lunedì 28 novembre 2022

Anna dai capelli rossi Lucy Maud Montgomery

Anna dai capelli rossi
Lucy Maud Montgomery
trad. Angela Ricci, Elisa Bellotti
Gallucci, 2018

Matthew e Marilla conducono una vita abitudinaria nel pacifico paesino di Avonlea. Ormai anziani, decidono di adottare un orfano che li aiuti a mandare avanti la fattoria. Ma invece del ragazzo promesso dall'orfanotrofio, a casa Cuthbert arriva Anna, una bambina dotata di una inesauribile immaginazione che finirà per conquistare tutti.

 
 
 
 
 
 Citazioni:

Quella ragazzina lentigginosa che non sapeva niente dell’amore di Dio, visto che nessuno glielo aveva fatto conoscere attraverso l’amore umano.

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Aspettare una cosa è bello quasi quanto averla a portata di mano! Puoi non ottenerla, ma nessuno può toglierti la gioia di immaginare che l’avrai.

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Ma la cosa peggiore del fantasticare è che arriva sempre il momento in cui devi smettere e allora soffri tantissimo.

 
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Non so perché, ma quando si prova a immaginare di nuovo qualcosa, non viene mai bene come la prima volta.

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Dev’esserci un limite al numero di errori che una persona può commettere, perciò quando l’avrò raggiunto sarò a posto per sempre. È un pensiero confortante.

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Dico sempre buonanotte alle cose che mi sono care, proprio come alle persone, credo che gli faccia piacere.

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Dentro di me devono esserci tante Anna diverse, a volte penso che sia per questo che sono una persona così difficile. Se fossi un’Anna sola sarebbe tutto molto più facile, ma anche molto meno interessante.
 
 

domenica 27 novembre 2022

Shining - Stephen King

Shining
Stephen King
trad. Adriana Dell'Orto
Bompiani, 2017 
 
L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo "shine" – si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.
 
 
Citazioni:
 
Wendy pensò che ai bambini le motivazioni e le azioni degli adulti dovevano apparire ingombranti e sinistre come pericolosi animali intravisti nell'ombra di una cupa foresta. Venivano sballottati qua e là al pari di marionette, avendo soltanto una vaghissima idea del perché.
 
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A volte, in presenza di quei due Wendy si sentiva un'estranea, come una comparsa che per errore fosse tornata in palcoscenico mentre si recitava la scena madre.
 
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Questo posto disumano crea mostri umani.
 
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Secondo me, quelle cose non possono farti del male... come illustrazioni di un libro che possono fare un po' paura...
 
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A quell'idea sobbalzò. Era come se quel pensiero fosse venuto dall'esterno, simile a un insetto ronzante, colmo di basse lusinghe.
 
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Fantasmi? Non so. Non nel senso di Algernon Blackwood, questo è certo. Semmai, qualcosa di simile ai residui dei sentimenti della gente che ha soggiornato qui. Cose buone e cose cattive. In questo senso, è probabile che ogni grande albergo abbia i suoi fantasmi. Soprattutto i vecchi alberghi.
 
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Il bambino ne avrebbe dovute versare, di lacrime, lo sapeva; ed era una fortuna che Danny fosse ancora abbastanza piccolo da poter piangere senza ritegno. Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.
 
 
 

sabato 26 novembre 2022

Le pietre magiche di Shannara - Terry Brooks

Le pietre magiche di Shannara
Terry Brooks
trad. Silvia Stefani
Mondadori, 2016

Ad Arborlon, la mitica capitale del regno degli Elfi, la popolazione sta per essere investita da uno spaventoso cataclisma. L'Eterea, la pianta magica che protegge tutto l'antico popolo dalle forze del male, sta soccombendo sotto un magico attacco. Da ogni parte stanno per irrompere mostri delle tenebre e demoni spaventosi. Solo il giovane Lauren, alla testa di un pugno di eroi, troverà il coraggio di opporsi alle forze del male. 

 
 
Citazioni:

La riflessione avrebbe dovuto chiarire il perché della sua decisione, ma non era così. Anzi, provava un persistente senso di confusione. Tutto sembrava affastellarsi nella sua mente: gli elementi disparati, incompleti, le emozioni di cui erano intessuti e colorati. Non sarebbe riuscito a ricomporli, in un quadro nitido, razionale. Gli sfuggivano come pecore sbandate che lui cercava inutilmente di radunare.

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Poiché il male lasciato a se stesso, Wil, non perisce, ma prospera. Imprigionarlo non significa distruggerlo.

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L'offesa provoca amarezza, l'amarezza collera. Se ti spingi troppo oltre per questa strada, perderai l'orientamento.

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Su tutto, la nebbia e la pioggia stendevano un velo di baluginante luce grigia, rendendo il paesaggio simile a un sogno vagamente ricordato.

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Non era tanto un senso di fallimento, quello che aveva sperimentato, quanto un senso dei propri limiti.

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Non sempre possiamo essere adeguatamente preparati a affrontare le difficoltà che la vita ci presenta.

 
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Dobbiamo prima capire quel che eravamo per capire quel che siamo.


venerdì 25 novembre 2022

Seta - Alessandro Baricco

Seta
Alessandro Baricco
Feltrinelli, 2020

La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."




 
 
 
Citazioni:

I produttori di seta di Lavilledieu, chi più chi meno, erano dei gentiluomini, e mai avrebbero pensato di infrangere una qualsiasi legge nel loro paese. L'idea di farlo dall'altra parte del mondo, tuttavia, risultò loro ragionevolmente sensata.

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Era d'altronde uno di quegli uomini che amano assistere alla propria vita, ritenendo impopria qualsiasi ambizione a viverla.

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Forse è che la vita, alle volte, ti gira in un modo che non c'è proprio più niente da dire.

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Minuscole onde circolari posavano l'acqua del lago sulla riva, come spedite, lì, da lontano.



giovedì 24 novembre 2022

Piccoli suicidi tra amici - Arto Paasilinna

Piccoli suicidi tra amici
Arto Paasilinna
trad. Maria Antonietta Iannella, Nicola Rainò
Iperborea, 2006
 
Seduto sui gradini di casa con una bottiglia di birra in mano, il direttore Onni Rellonen, imprenditore fallito, decide di dire basta a "quel suo vivacchiare privo di senso". Ma cosa succede se il fienile scelto per "il botto finale" è già occupato da un colonnello a riposo risoluto a mettere fine ai suoi giorni? Non ci saranno anche molti altri nelle stesse condizioni, con cui varrebbe la pena di spartire timori, rischi e spese, per un dignitoso suicidio collettivo? E così, caricati sulla Saetta della Morte, lussuoso pullman dotato dei più desiderabili comfort, trentatré selezionati aspiranti suicidi partono per un viaggio che li porterà da un capo all'altro dell'Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto. Sotto il comando del colonnello Kemppainen, frustrato da un'epoca "così profondamente pacifica", con l'assistenza di Rellonen e della fidata vicepreside Helena Puusaari, conturbante trentacinquenne dai capelli rossi con l'hobby di struggenti passeggiate nei cimiteri, la Libera Associazione Morituri Anonimi raccoglie i più disparati e folli personaggi, decisi, come il Vatanen dell'Anno della Lepre, a tagliare tutti i legami di un'esistenza che li ha delusi e maltrattati, per la libera avventura di un fatale Grand Tour, che diventerà presto il più gioioso manifesto della voglia di vivere. Dalle falesie di Capo Nord ai burroni del Furka, fino all'estrema punta dell'Algarve, tra spericolate avventure, amicizie, solidarietà e nuovi amori, la banda degli apprendisti suicidi sarà immancabilmente raggiunta dall'irriducibile nemico da cui ha tentato di fuggire: la vita. Perché "si può scherzare con la morte, ma con la vita no. Evviva!" Parola di Paasilinna.


Citazioni:

I due compari constatarono filosoficamente che ognuno di noi vive sempre il primo giorno della vita che gli resta da vivere, anche se siamo troppo occupati per rendercene conto. Soltanto chi si è spinto fino alla soglia della morte comprende che cosa voglia dire in pratica l'inizio di una nuova vita.

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Il mondo cambia. E la vita è maestra.

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I suicidandi arrivarono unanimemente alla conclusione che, fosse pure la morte la cosa più seria di questa vita, neanche quella lo era più di tanto.

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Fissa il fuoco, accarezza con lo sguardo le fiamme. Così hanno fatto i finlandesi per migliaia di anni. Proprio come adesso gli aspiranti suicidi, qui, intorno al fuoco del campeggio della Foresta nera, lontano dal paese natio, gente che ha sofferto molto, e che troppo presto ha smesso di pensare alla bellezza della vita.

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Nessun soldato, per quanto in gamba, può vincere la battaglia da solo; è solo agendo a ranghi serrati, mossi da un medesimo obiettivo, che arrivano i risultati. La storia militare era piena di esempi dell'efficacia delle azioni collettive.

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Perché siamo ancora vivi, o perché non siamo ancora riusciti a morire?