venerdì 30 settembre 2022

Lullaby Road - James Anderson

Lullaby Road. La serie del deserto. Vol. 2
James Anderson
trad. Chiara Baffa
NN Editore, 2019

Anche nel deserto dello Utah è arrivato l'inverno. Ben Jones, alla guida del suo camion, guarda la statale 117 ricoprirsi di ghiaccio mentre cerca di rimettere in ordine la sua vita: l'amata Claire non c'è più e Walt pare sempre più chiuso in se stesso e nel suo diner solitario. Ma la solitudine dura poco: una mattina all'alba, alla stazione di servizio dello scontroso Cecil, Ben trova un bambino e un cane. Su un biglietto indirizzato a lui, il gommista Pedro gli chiede di badare a suo figlio Juan; e come se non bastasse, subito dopo anche Ginny, da poco diventata mamma, gli affida la piccolissima Annabelle. Con questi insoliti compagni Ben si mette in viaggio, ignaro del mistero che si nasconde nei grandi occhi neri di Juan. Con una scrittura ironica e suggestiva, nel secondo capitolo della Serie del Deserto James Anderson racconta una storia di frontiera dalle atmosfere noir, in cui Ben Jones è costretto a difendere chi ama in un mondo in balia della violenza, dove l'unica arma davvero efficace è la gentilezza.

 
Incipit:

Solo un silenzio fugace segnava il passaggio dall’estate all’inverno. Dopo aver vissuto nel cuore del deserto dello Utah gran parte dei miei quasi quarant’anni, di cui venti alla guida di un camion, ero giunto alla conclusione che di fatto esistevano solo due stagioni: una calda e ventosa, l’altra fredda e ventosa. Tutto il resto era solo una variazione sul tema.
Una sera, sul tardi, mentre me ne stavo in dormiveglia nel mio letto, capii che quel silenzio significava che la stagione era cambiata. Mi piace pensare di saperne qualcosa, del silenzio. Il vero silenzio è più che assenza di suoni: è qualcosa che si percepisce. Qualche attimo prima un vento costante aveva disperso i rumori residui della sera – il motore di una macchina, le parole dei vicini dietro le porte chiuse, un cane che abbaiava da qualche parte – il solito frastuono ovattato delle vite intorno a me. Poi più nulla, niente di niente, come se il deserto e tutti quelli che lo abitavano fossero svaniti lasciandosi dietro solo un’incurante luce senza stelle.

 
Citazioni:

La gente non si chiedeva quasi mai il perché: sapeva il perché. Quello che non ti uccideva non ti fortificava, e nemmeno ti rendeva più saggio, semplicemente aspettava con pazienza la prossima occasione.

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Gli addii alle persone a cui tieni davvero non sono questione di pochi istanti. Magari ci si saluta a parole, ma l’addio continua anche dopo.
 
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Ero convinto che, anche se ci fossero state solo due persone sulla terra, prima o poi i loro sentieri si sarebbero incrociati in mezzo al nulla, come se l’umanità fosse dotata di un radiofaro che indica la strada di casa, e la casa fosse sempre un altro essere umano.
 
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Dire grazie non dura mai molto. Sono le scuse che fanno perdere tempo.
 
 
 



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