Christelle Dabos
Alberto Bracci Testasecca
E/O, 2020
Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio. Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull'indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell'Altro, l'essere di cui non si conosce l'aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l'Altro, senza sapere nemmeno com'è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all'osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.
Citazioni:
“Un amico è una strada, un nemico è un muro.”
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“Ha sempre pensato che l’umanità sia così aggressiva e bellicosa non
tanto per odio verso gli altri, quanto per timore della propria
fragilità.”
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“Hai detto che la mia aspirazione è liberare te e il mondo. Io non aspiro a niente. Ho solo bisogno che tu abbia bisogno di me, nient’altro. E so per certo che in questo conflitto sono destinato a perdere, perché sono più possessivo di quanto tu non sarai mai e perché ci sono cose che non posso sostituire.”

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