Seicho Matsumoto
trad. Gala Maria Follaco
Adelphi, 2020
In una cala rocciosa della baia di Hakata, i corpi di un uomo e di una donna vengono rinvenuti all'alba. Entrambi sono giovani e belli. Il colorito acceso delle guance rivela che hanno assunto del cianuro. Un suicidio d'amore, non ci sono dubbi. La polizia di Fukuoka sembra quasi delusa: niente indagini, niente colpevole. Ma, almeno agli occhi di Torigai Jutaro, vecchio investigatore dall'aria indolente e dagli abiti logori, e del suo giovane collega di Tokyo, Mihara Kiichi, qualcosa non torna: se i due sono arrivati con il medesimo rapido da Tokyo, perché mai lui, Sayama Ken'ichi, funzionario di un ministero al centro di un grosso scandalo per corruzione, è rimasto cinque giorni chiuso in albergo in attesa di una telefonata? E perché poi se n'è andato precipitosamente lasciando una valigia? Ma soprattutto: dov'era intanto lei, l'amante, la seducente Otoki, che di professione intratteneva i clienti in un ristorante? Bizzarro comportamento per due che hanno deciso di farla finita. Per fortuna sia Torigai che Mihara diffidano delle idee preconcette, e sono dotati di una perseveranza e di un intuito fuori del comune. Perché chi ha ordito quella gelida, impeccabile macchinazione è una mente diabolica, capace di capovolgere la realtà. Non solo: è un genio nella gestione del tempo.
Citazione:
“Jutaro si chiese perché Sayama e Otoki avessero deciso di morire proprio lì. Avrebbero potuto trovare un posto migliore. Due innamorati prossimi al suicidio dovrebbero scegliere con cura il luogo in cui morire. Vicino a una fonte termale, per esempio, o in una località rinomata per la sua bellezza. Certo, anche lì la vista era bella, ma perché proprio su quelle rocce dure e non su un morbido prato?”
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“Era in grado di riconoscere uno che sa il fatto suo. Lo sguardo affabile e insieme sempre all’erta dell’uomo avvezzo agli affari, i modi inappuntabili. Era sicuro di sé e questo suscitava una certa soggezione in chi gli stava di fronte.”
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“Le persone tendono ad agire sulla base di idee preconcette, a passare oltre dando troppe cose per scontate. E questo è pericoloso. Quando il senso comune diventa un dato di fatto spesso ci induce in errore.”
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“E così, nel mio letto, mentre seguo con gli occhi i movimenti delle mie dita sottili, vedo, in un solo istante, i treni fermi dell’intero paese. Folle di persone che salgono e scendono rincorrendo le proprie esistenze. Chiudo gli occhi e provo a immaginarmi la scena. L’orario mi racconta di treni che, seguendo le linee più diverse, si incrociano in questa o quella stazione.”
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“Il tempo obbliga i treni a incontrarsi, le persone a bordo, invece, si incontrano solo per caso.”

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