Ruta Sepetys
trad. Roberta Scarabelli
Garzanti, 2016
Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile.
Citazioni:
“Il destino è un cacciatore.”
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“Che cosa erano diventati gli esseri umani? Era la guerra a renderci malvagi o si limitava ad attivare il male latente dentro di noi?”
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“A volte vivere la vita è più istruttivo che studiarla.”
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“Se tu guardi con attenzione, mia cara, non avrai bisogno di domandare.”
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“Solo perché qualcuno bussa alla porta non significa che devi aprirla.”
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“Piangevo perché non avevo le scarpe finché non ho incontrato un uomo che non aveva i piedi.”
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“Sopravvivere aveva un prezzo: il senso di colpa.”
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“La guerra aveva fatto sbiadire tutti i colori, lasciando solo un’esplosione di grigio.”
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“Proprio quando pensi che questa guerra ti ha portato via ogni cosa che amavi, incontri qualcuno e ti rendi conto che, chissà come, hai ancora molto da dare.”
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“Che stupidi siamo a credere di essere più potenti del mare o del cielo! Osservai dalla zattera il bellissimo abisso inghiottire l’enorme nave d’acciaio. In un unico grande sorso.”
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“Ogni nazione ha una storia nascosta, innumerevoli racconti custoditi solo da coloro che l’hanno vissuta. Gli episodi di guerra vengono spesso esaminati e discussi in tutto il mondo da lettori le cui nazioni stavano su fronti opposti durante la battaglia. La storia ci divide, ma attraverso la lettura possiamo essere accomunati dai racconti, dallo studio e dal ricordo. I libri ci uniscono in una comunità globale di lettori e, cosa più importante, in una comunità globale di persone che cercano di imparare dal passato.
Che cosa determina il modo in cui noi ricordiamo la storia e quali elementi vengono preservati per penetrare nella coscienza collettiva? Se i romanzi storici risvegliano il vostro interesse, andate in cerca dei fatti, dei racconti, delle memorie e delle testimonianze personali disponibili. Sono le spalle su cui si appoggiano le storie romanzate. Quando i sopravvissuti non ci saranno più, non dobbiamo permettere che la verità sparisca con loro.
Per favore, date loro una voce.”


