Cinque settimane in pallone
Jules Verne
trad. Gustavo A. Marolla
Mursia, 1967
Samuel Fergusson, studioso ed esploratore, ha messo a punto un nuovo tipo di pallone aerostatico che per cambiare quota non ha necessità di rilasciare idroge no o di gettare in mare zavorra. Questo gli permette di affrontare viaggi anche molto lunghi. Quale progetto migliore, quindi, di recarsi in Africa, dove ancora nes suno è riuscito a collegare la parte orientale, raggiunta da Richard Francis Burton e John Hanning Speke, al Sahara occidentale, in cui si è spinto Heinrich Barth? Fergusson decolla da Zanzibar insieme al fido servito re Joe e all’amico Richard “Dick” Kennedy, cacciato re professionista. All’inizio tutto sembra procedere a meraviglia, anche perché la rotta è stata tracciata con estrema perizia, e i tre possono così dirigersi verso l’in cantevole lago Vittoria o alla ricerca delle vere sorgenti del fiume Nilo. Presto però iniziano a palesarsi le dif- ficoltà, perché talvolta il vento è capriccioso e in altri momenti occorre far fronte a condizioni ambientali difficili: può sempre capitare che un condor attacchi il pallone o che il caldo sia troppo soffocante, per esem pio. Senza dimenticare che le primitive popolazioni locali hanno usi molto diversi da quelli degli esplora tori... Tornare sani e salvi in Inghilterra, per i tre, non sarà così scontato.
Citazioni:
“Bisogna considerare ciò che deve accadere come qualcosa di già avvenuto, e vedere nell’avvenire niente altro che il presente, perché l’avvenire non è che un presente un po’ più lontano.”
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“Sarà forse una noiosissima epoca quella in cui l’industria assorbirà a suo profitto ogni cosa. A furia d’inventar macchine, gli uomini ne verranno divorati! Io ho sempre immaginato che l’ultimo giorno del mondo sarà quello in cui qualche immensa caldaia, scaldata a tre miliardi d’atmosfere, farà saltare in aria il nostro globo!”
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“La morte, principio delle cose eterne, non è che la fine degli affanni terreni.”
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“Il caldo è una buona cosa, soprattutto d’inverno, ma d’estate non bisogna abusarne.”
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“Basta seguire gli avvenimenti e uno si trae sempre di impaccio! Il miglior partito, vedete, è di prender le cose come vengono!”
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“Perché, vedete, signor Kennedy, un cacciatore non sa bene che cosa sia una caccia se prima non è stato egli stesso oggetto di una caccia!”






