Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.
Citazioni:
“Per lei le festività cominciavano alla fine di ottobre e prendevano progressivamente slancio fino al momento fatidico, una maratona di dieci ore il giorno di Natale con quattro pasti e la casa stipata di gente.”
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.
Citazioni:
“Per lei le festività cominciavano alla fine di ottobre e prendevano progressivamente slancio fino al momento fatidico, una maratona di dieci ore il giorno di Natale con quattro pasti e la casa stipata di gente.”
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“L'imbustamento avveniva a casaccio, però sotto Natale i commessi si animavano di sorrisi ed entusiasmo e mostravano una sorprendente memoria nel ricordare il nome dei clienti. Era la stagione delle mance...”
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“Si fece avanti anche Enrique e spiegò che lui e il suo nuovo amico avrebbero intonato alcuni canti natalizi della tradizione peruviana. Marty cominciò a suonare con entusiasmo e il duetto ebbe inizio dando prova di apprezzabile armonia. Il testo era incomprensibile al pubblico, ma il messaggio era chiaro: Natale era un'occasione di gioia e pace per tutto il mondo.”

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